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Il Palazzo del Parlamento è uno degli edifici più famosi e più fotografati di Budapest, è la sede del governo nonché la dimora di alcuni oggetti di grande valore tra cui la Corona di Santo Stefano simbolo per eccellenza della città.
Fu progettato da Imire Steindl e fu terminato nel 1902, è un insieme di vari stili architettonici tra cui il neogotico, neoromanico, neobarocco, e vanta ancora 700 sale meravigliosamente decorate .
Oggi purtroppo potete visitare solo 3 delle tante sale nell’ala settentrionale: la Sala delle Logge, la Sala dei Congressi, e la Sala della Cupola dove insieme alla spada cerimoniale, allo scettro persiano del X secolo con un pomo di cristallo raffigurante un Leone, è esposta la Corona di Santo Stefano, l’icona più importante della nazione Ungherese.
La leggenda narra che fu Asztrik, il primo abate del monastero benedettino di Pannonhalma, a donare la corona a Stefano da parte di papa Silvestro II intorno all’anno 1000 legittimando così il potere del nuovo Re e assicurando la sua lealtà a Roma.
La realtà invece è che la Corona di Santo Stefano risale al XII secolo ed è divisa in due parti, con la caratteristica croce piegata, pendenti da entrambi i lati, ed è caratterizzata dalle figure smaltate che raffigurano gli apostoli.
Nel corso degli anni la storia della corona è stata davvero travagliata: durante l’invasione dei Mongoli nel XIII secolo la corona cadde a terra mentre veniva trasportata in un luogo sicuro, poi nel 1945 fu trasportata in Austria dai fascisti ungheresi in fuga, quindi la Corona finì in mano all’esercito statunitense che la trasferì a Ford Knox nel Kentucky.
Fortunatamente però dopo mille vicissitudini la Corona di Santo Stefano è stata restituita all’Ungheria nel 1978 con una solenne cerimonia, da sempre poi questo oggetto è considerato un simbolo vivente dell’Ungheria tanto che tutti i suoi furti furono visti più come dei rapimenti.
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